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3 August Zidane e i migliori giocatori dei MondialiProprio a causa della sua reazione cosi’ violenta, spettacolare ed evidente, l’ultima immagine di Zinedine Zidane che rimarrà sarà quel colpo di testa nello stomaco dell’avversario e l’espulsione in finale. Il suo gesto ha avuto tali strascichi che la gente non poteva fare a meno di parlarne. E’ stata una cosa inevitabile, ma non meno triste per questo. Zidane era un grande giocatore e ha disputato degli ottimi Mondiali.
Eppure, non gli avrei attribuito il titolo di miglior giocatore dei Mondiali. I miei preferiti sono stati Juan Roman Riquelme e Patrick Vieira.
Vieira è stato il vero motore della nazionale francese, che ha saputo portare tutta la squadra in finale. I francesi non si aspettavano proprio di andare in finale e credo che lo debbano in gran parte a Vieira.
Anche se l’Argentina è uscita presto dal torneo, mi piace guardar giocare Riquelme e credo veramente che tutto quello che ha fatto l’Argentina in campo venisse da lui. Quasi tutte le occasioni che si sono create partivano da lui. E’ stato il protagonista di tutte le azioni in attacco, era lui che faceva muovere il pallone. E’ il creatore del gioco argentino. Mi piace tantissimo guardare i giocatori che sanno veramente « giocare al pallone », che sanno creare le occasioni, e Riquelme sa farlo meglio di chiunque. Peccato che non abbia potuto dimostrarlo ancora una volta nelle fasi più avanzate del torneo. Le migliori squadre dei MondialiUna squadra non vince i Mondiali per caso e penso che l’Italia, la vittoria, se la sia meritata. Hanno saputo sopportare la pressione nei momenti più difficili e ottenere il risultato che ci voleva. Come si dice in Spagna, sanno soffrire e lo hanno dimostrato sapendo conservare lo 0-0 a lungo contro la Germania per andare, poi, a vincere nei tempi supplementari, e anche nella finale contro la Francia, quando hanno saputo subire per gran parte della partita senza piegarsi. E, ogni volta che ci voleva, hanno saputo segnare il goal necessario oppure bloccare il risultato. Il titolo mondiale dell’Italia non va sminuito, perché sanno lottare ad altissimo livello in modo davvero impressionante.
Pero’, malgrado tutto, la mia squadra preferita era la Germania. Sin dalla prima partita si vedeva che sapevano esattamente quello che volevano fare in questo torneo e hanno giocato con grande sicurezza e con ritmo, sapendo riunire tutto il paese dietro la squadra. Abbiamo constatato quanto sia importante il sostegno di tutto un paese vedendo il grande entusiasmo che hanno saputo suscitare Jurgen Klinsmann e i suoi uomini in tutta la Germania. Era una squadra forte, giovane, esuberante ; mi ha fatto piacere vederli giocare e, lo confesso, non mi sarebbe dispiaciuto che vincessero il titolo mondiale. 2 August I mondiali e la nazionale spagnolaDopo aver giocato cosi’ bene nelle prime partite, eravamo convinti che saremmo andati molto più avanti nel torneo. Purtroppo, le cose sono andate diversamente e siamo partiti dalla Germania con molta tristezza. Certo, avremmo potuto cambiare il corso della storia e, invece, la storia si è ripetuta ancora una volta. Non è facile dire che cosa non abbia funzionato. Non credo che ci mancasse qualcosa in particolare, ma, forse, al momento decisivo non abbiamo saputo dare tutto. Si puo’ giocare bene quanto si vuole nelle prime fasi, ma, quando si tratta di vincere o di essere eliminati, non si puo’ non vincere. Non ci sono seconde occasioni, quello che è fatto è fatto. Non si puo’ certo dire che non fossimo una bella squadra – e, in realtà, abbiamo giocato bene – ma avremmo dovuto vincere contro la Francia e, invece, non ci siamo riusciti. E’ la stessa cosa che ci era capitata all’ultimo Euro: abbiamo giocato bene, ma, al momento decisivo, non siamo stati all’altezza della situazione. Non siamo stati capaci di andare fino in fondo ed è quella la sola cosa che conta.
Quando si esce dai Mondiali, si torna in albergo, si raccolgono le proprie cose e si va via il più presto possibile. Siamo tornati in Spagna il pomeriggio dopo. E’ meglio cosi’. I giocatori hanno passato insieme due mesi e la sconfitta è dura da mandare giù. Si rimane in un angolo, con un gusto amaro in bocca e si ha solo voglia di tornare a casa. Poi, ci sono quelli che vanno in vacanza e dimenticano presto quello che è successo e quelli che, invece, continuano a rimuginare la sconfitta per mesi ma, comunque siate fatti, è inutile continuare a pensare a quello che è successo in Germania. Bisogna metterci una pietra sopra una volta per tutte. Xabi Alonso - 2 Agosto 2006Eccomi di ritorno a Melwood (il centro di allenamento del Liverpool) dopo i Mondiali e le vacanze. Anche se la giornata di oggi è stata dedicata alla visita medica e ai test fisici di inizio stagione e non all’allenamento vero e proprio (i giocatori inglesi non sono ancora tornati), eravamo tutti contenti di ritrovarci e di pensare alla prossima stagione.
Naturalmente, i Mondiali sono ancora vivi nella mente di tutti. E’ normale che i calciatori, quando si ritrovano insieme dopo un certo periodo, ne parlino, anche quelli che non hanno giocato e che si sono limitati a guardare le partite alla televisione, come tifosi qualunque.
Ma credo che smetteremo presto di parlarne, perché siamo già concentrati sulla prossima stagione, qui a Liverpool. Da quando Rafa Benítez è arrivato al Liverpool abbiamo continuato a progredire. Il primo anno abbiamo vinto la Champions League, e come inizio non c’era proprio male. Il secondo anno, abbiamo vinto la Coppa d’Inghilterra e abbiamo ridotto le distanze con il Chelsea in campionato. Quest’anno, che sarà anche il terzo di Rafa a Liverpool, sappiamo che dobbiamo continuare su questa strada. Abbiamo alcuni nuovi giocatori interessanti e siamo sicuri che potremo continuare a fare progressi. E’ il miglior modo di continuare a lottare per tutti quei trofei che hanno segnato la storia della nostra squadra. 6 July Campagna Nine MillionsVorrei cogliere questa opportunità, attraverso MSN, per chiedere a tutti di dare il loro sostegno alla Campagna Nine Million. Si tratta di una campagna strettamente legata al calcio che si rivolge ai bambini rifugiati di tutto il mondo. Si è partiti dall’idea di dare nove milioni di palloni a questi bambini, e un terzo della somma raccolta andrà proprio a questa iniziativa. Il progetto vuole offrire a questi bambini, spesso poverissimi, che vivono in zone di guerra, un’istruzione, ma anche la possibilità di divertirsi. Il calcio consente loro di distrarsi, ma anche di farsi degli amici, li istruisce e promuove valori quali la coesistenza pacifica. Cosi’, i bambini crescono nutrendo fiducia in sé stessi. Aiutateci come potete. Il calcio è un modo bellissimo di contribuire a rendere più piacevoli milioni di vite.
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